Prezzi e risparmio


A parità di resa termica, quindi a parità di energia ceduta all’impianto, le caldaie a condensazione consumano meno combustibile. Come? Grazie al pieno sfruttamento del’energia, riducendo le perdite di calore tramite i fumi e recuperando il calore dalla condensazione del vapore acqueo presente negli stessi.

Nelle caldaie a condensazione il rendimento può raggiungere picchi anche del 108%, mentre per le normali caldaie ad alto rendimento i valori tipici di rendimento sono inferiori al 95%.

Aumentare l’efficienza degli impianti di riscaldamento è una delle armi che abbiamo per alleviare la nostra dipendenza da combustibili fossili; la caldaia a condensazione è una delle tecnologie sul mercato attraverso cui ridurre il consumo di combustibile.


Il prezzo iniziale da sostenere è differente rispetto ad una caldaia tradizionale, ma nel medio periodo il risparmio è garantito: per una caldaia a condensazione murale singola a servizio di una abitazione, installazione compresa, il costo si aggira intorno ai 4.000 € , circa 1.000 € in più rispetto ad un modello tradizionale.

Se consideriamo invece una caldaia condominiale il costo si aggira attorno ai 16.000 € (extra-costo 4.000€). I prezzi delle caldaie a condensazione sono evidentemente superiori alle caldaie tradizionali, ma sono due prodotti totalmente differenti.

Queste differenze di costo iniziale sono più che giustificate se pensiamo al risparmio di combustibile e agli incentivi fiscali, validi anche per il 2012: il risparmio può essere davvero alto considerando che queste caldaie raggiungono quasi il 110% di rendimento.


Più la caldaia è vecchia più sarà alto il risparmio ottenibile quando la andiamo a sostituire con una a condensazione, magari accoppiata con un bruciatore a premiscelazione, che consente una combustione pressoché perfetta, raggiungendo una diminuzione di consumi del 30%. Non dimentichiamo inoltre che in caso di sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione è possibile accedere alla detrazione fiscale del 55%.


Un esempio pratico: in un’abitazione con un consumo annuo di 1600 mc di metano, con una spesa pari a circa 1100€, possiamo calcolare una riduzione dei consumi del 20%, e calcolare quindi che l’investimento sarà recuperato in circa 8 anni!

La convenienza dipenderà inoltre da:

  • tipo di caldaia sostituita: più vecchia è la caldaia da sostituire più avremo un risparmio
  • tipo di impianto di riscaldamento connesso alla caldaia, infatti le caldaie a condensazione esprimono il massimo delle prestazioni quando vengono utilizzate con impianti che funzionano a bassa temperatura, attorno ai 30-50°C, come ad esempio impianti a pannelli radianti
  • dalle condizioni medie di esercizio

Il risparmio energetico ottenibile si aggira sul 15% quando la caldaia a condensazione è a servizio di un impianto di riscaldamento “tradizionale” ad alta temperatura, mentre raggiunge valori del 30% se viene abbinata con sistemi di riscaldamento a bassa temperatura.